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MilanoPiano2.JPGPianeta Claudio Abbado - Colletta civica per gli alberi a Milano

L'idea di una colletta civica per sostenere il progetto di piantare 90.000
nuovi alberi in citta', che ho lanciato sul Corriere della Sera grazie all'intuizione
di una partecipante alla nostra mailing list (Annamaria Beltrami), mi sembra
sensata per una serie di significati che vanno al di la' del prestigio dei
nomi coinvolti (Piano, Abbado) e perfino della specificita' dei progetti
proposti. Sembra una risposta provocatoria nei confronti dell'Amministrazione.
Ma non e' cosi', o almeno lo e' solo in minima parte.
Io credo che questo episodio rifletta quello che e' diventata Milano: una
citta' che non riesce piu' a volersi bene.
Se Piano e Abbado avessero proposto, anziche' alberi, la messa a dimora di
90.000 nuovi pali, tralicci e tabelloni per insegne pubblicitarie, sarebbero
stati accolti con una standing ovation dalla Giunta e dalla Confcommercio.
Nessun problema per gli scavi, i lavori, i sottoservizi da spostare...
Visitare qualunque altra citta' europea significa disintossicarsi, oltre
ai polmoni, anche gli occhi e la mente: in queste citta' vedi le citta',
mentre a Milano fai fatica.
"L'albero mi impedirebbe la sosta del cliente e mi metterebbe in ombra l'insegna
del negozio!". Sembra cabaret di Jannacci insieme a Cochi e Renato, in realta'
si tratta di un autorevole parere di un rappresentante della categoria dei
commercianti. Nell'ostracismo verso gli alberi in centro c'è anche questa
componente, la stessa che pretendeva di non pedonalizzare via Dante e Corso
Vittorio Emanuele. Ma anche questa spiegazione da sola non basta.
Sono convinto che esistano anche fondate ragioni economiche e ambientali
che devono far riflettere: conviene di piu' piantare un albero in centro
o, con la stessa cifra, 1000 in periferia?
Ma anche questa spiegazione da sola non e' sufficiente, perche' nasconde
il lato profondo, oscuro della questione.
Milano e' piena di bellissimi controviali alberati che poche citta' europee
possiedono: ma si tratta di spazi occupati dalla sosta (abusiva e tollerata)
delle automobili; l'erba e' scomparsa, le radici ferite, l'albero e' sostanzialmente
un intruso. Allora si costruiscono box interrati nelle piazze e il primo
intervento autorizzato e' l'abbattimento degli alberi d'alto fusto esistenti:
si e' vero, ci spiegano, erano belli ed avevano chiome spettacolari che garantivano
ombra e vento ad anziani e bambini nelle giornate calde, ma davano fastidio
al cantiere.
Ma da cosa nasce questo rapporto difficile fra Milano e gli alberi?
Piantare un albero significa poi averne cura negli anni. Avere cura della
bellezza e della salute di un albero in centro a Milano significa avere a
cura la bellezza e la salute della propria citta'. E la cura riflette il
livello di attenzione, di importanza che diamo alla qualita' dello spazio
pubblico, civico, nel quale abitiamo e operiamo insieme. La bellezza e la
salute individuali possiamo procurarcele al centro fitness o nel week-end
in montagna; pero' poi ritorniamo in citta' e la bruttezza di Milano riflette
anche la nostra, inevitabilmente.
La "colletta civica" puo' avere allora il semplice scopo di affermare un
principio: una citta' che non trova spazi e risorse per gli alberi e' una
citta' che non trova amore e cura per se' stessa.
Che ne pensate?


Vi giro di seguito poche righe di testo per aderire all'iniziativa. E', come
vedete, un'iniziativa puramente civica, non di parte. Vi chiedo di fare il
passaparola via web e mail a Comitati, Associazioni, gruppi vari. Hanno gia'
aderito, dopo aver letto l'articolo di sabato scorso sul Corriere, Slow Food,
Gruppi di Acquisto Solidali, Croce Bianca. Altre breve faremo girare le modalità
di adesione.
Fatemi sapere se e quali contatti riuscite ad attivare. grazie a tutti


"Una ?colletta civica? per mettere a dimora a Milano i 90.000 nuovi alberi
offerti dal maestro Abbado è un atto di fiducia nel senso civico dei cittadini
e un gesto di amore verso questa città. Non è un?iniziativa di parte, non
mi interessa fare polemiche politiche. Dico una cosa molto semplice: migliorare
e abbellire la città con migliaia di nuovi alberi è un obiettivo che condividiamo
e sosteniamo; se vi sono problemi a reperire i fondi necessari per acquistare
e mettere a dimora le piante, questo diventa anche un nostro problema come
cittadini, di cui vogliamo farci carico. Con questa iniziativa non intendiamo
sostenere questo o quel progettista, né sostituirci ai competenti uffici
tecnici dell?Amministrazione comunale. Desideriamo semplicemente avere il
privilegio di dare una mano (ognuno in base alle proprie possibilità) perché
Milano diventi più bella e vivibile per tutti. Una città che non trova spazi
e risorse per gli alberi è una città che non trova amore e cura per sé stessa."


Enrico Fedrighini
Consigliere comunale di Milano
Capogruppo Verdi


www.enricofedrighini.it
info@enricofedrighini.it


Data creazione : 27/04/2010 @ 23:07
Ultima modifica : 27/04/2010 @ 23:17
Categoria : Pianeta Claudio Abbado
Pagina letta 1245 volte


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Opinioni su questo articolo


Numero di opinioni2 

da GucciBelt 08/12/2012 @ 08:04

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20124-Milano, Italia

Telefono : 0039 338 71 08 656
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