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Il progetto di far conoscere al storia e la musica del violista Ramzi Aburedwan in Italia era stato annunciato in un intervista dello scorso giugno al Corriere di Bologna da Alessio Allegrini (primo corno dell'Orchestra di Santa Cecilia, dell'OM e della LFO e impegnato in importanti progetti a carattere sociale) Del violinista che ha suonato con l'OM sotto la direzione di Claudio Abbado ha parlato anche Moni Ovadia nel corso della trasmissione Fahreneit di ieri 29 novembre. Vi è inoltre un'articolo sul sito internet del settimanale Panorama http://blog.panorama.it/mondo/2007/11/28/dalle-pietre-al-violino-il-riscatto-di-ramzi-aburedwan/ Un progetto di: Guido Barbieri e Oscar Pizzo Testo: Amira Hass Musiche: Franghiz Ali Zadeh, Ramzi Aburedwan Regia video: Marco Dinoi Drammaturgia: Guido Barbieri, Moni Ovadia, Oscar Pizzo Con un’opera originale di Iannis Kounellis CON Ramzi Aburedwan, Mohammad Bakri, Amira Hass, Moni Ovadia Musica dal vivo: Ensemble Dal’Ouna, Trondheim Soloists Alessio Allegrini corno Oscar Pizzo tastiera Riprese video: Giacomo Tagliani, Marco Dinoi Montaggio video: Francesco Zucconi, Riccardo Guerrini, Marco Dinoi Sequenze video supplementari tratte da: The Wall di Benny Brunner. Ecrivains sans frontières di Samir Abdallah e José Reynès – produzione L’Yeaux Ouverts Qalandiya Report di Tamar Goldschmidt Inserti fotografici di Majdi Hadid Regia video in diretta: Matteo Greco Realizzazione materiali scenici Loredana Paglioni Consulenza scientifica e traduzioni dall’arabo: Nicola Perugini Sottotitoli: Simonetta Ruju Coordinamento artistico: Raffaella Benanti, Fabio Cherstich La musica non è un privilegio: è un diritto di tutti. Per garantire questo diritto Ramzi Aburedwan, musicista palestinese, nato ventotto anni fa in un campo profughi alla periferia di Ramallah, ha deciso di aprire, nel 2005, una scuola di musica (Al Kamandjati) nel centro storico della città. E di portare lo studio della viola, del violino, della chitarra, della fisarmonica, nei campi profughi e nei centri urbani dei Territori Occupati. La storia di Ramzi è una parabola esemplare: nel 1987 era un ragazzino che lanciava le pietre contro i carri armati israeliani (e una foto diventata celebre lo ha fatto diventare il simbolo della prima Intifada), nel 1999 sedeva nella fila della West-Eastern Divan Orchestra fondata da Daniel Barenboim. Per raccontare questa storia in parole, musica e immagini Guido Barbieri e Oscar Pizzo, dopo l’esperienza di “Portopalo. Nomi su tombe senza corpi”, andato in scena all’Auditorium lo scorso anno, hanno riunito un gruppo del tutto “inedito” di artisti
Data creazione : 02/12/2007 @ 23:12
Ultima modifica : 02/12/2007 @ 23:12
Categoria : Pianeta Claudio Abbado
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