GIULINI COMPIE 90 ANNI

Corriere della Sera
6 maggio 2004

Carlo Maria Giulini






















 



INTERVISTA / Domenica il compleanno del maestro: «Niente feste, cenerò con la mia famiglia. E sono pronto a ricominciare una nuova vita, un grande mistero»

Giulini: non ascolto più musica a 90 anni mi emoziono troppo

«Rifiuto il bel mondo che ho vissuto, mi resta una passione: la Juventus»

MILANO - Accomodato sulla poltrona del suo studio nel cuore di Milano, il plaid scozzese sulle ginocchia, la luce soffusa che accarezza il volto nobile e ascetico, Carlo Maria Giulini pone subito un freno alle possibili domande ed esordisce con un «mi parli di lei». «Maestro, siamo qui perché festeggerà domenica i suoi primi novant'anni». «Ah, già i miei 90 anni. Niente feste, cenerò semplicemente con i miei tre figli, le mie nuore e i miei sette nipoti».
Nella penombra, affiora un pianoforte coperto, sul tavolino fra i libri sono posati I promessi sposi che il maestro rilegge ogni anno insieme con i romanzi di Tolstoj e Dostoevskij. Nessuna traccia di partiture o dischi. Nemmeno il nuovo doppio cd che la Emi dedica a Giulini in occasione del suo novantesimo compleanno. Compleanno festeggiato in questi mesi dalle orchestre legate al maestro, da Parigi, a Roma, da Torino a Fiesole a Milano. Maestro, la sua musica...
«Non ascolto più musica, nemmeno i miei dischi. Ho chiuso con la direzione, nel '98, dopo un mancamento sul podio. Ho capito che non avrei più potuto dirigere. Allora, posata la bacchetta, ho cominciato a distaccarmi dalla musica. Non è stato facile. Ho avuto esperienze incredibili con le più grandi orchestre del mondo, ho conosciuto grandi musicisti, Walter, Klemperer, De Sabata, Benedetti Michelangeli, la Callas. Ho suonato in orchestra diretto da Richard Strauss e Stravinskij...».
Perché nessun contatto con le note?
«Mi emozionano troppo. Ho esiliato la musica in un limbo. Non ci voglio pensare... E se ne parlo ora è come se fosse un’altra persona a farlo. Ho quasi un rifiuto verso tutto il bel mondo che ho vissuto. Fare musica richiede una partecipazione totale».
Come è nata l'attrazione per la musica?
«Un giorno in una piazza di Bolzano, dove vivevo con la mia famiglia, mio padre commerciava in legname, fui colpito da un uomo che suonava uno strano oggetto. Era un violino. Lo chiesi in regalo per Natale ( violino donato, insieme con una bacchetta, da Giulini all’Orchestra Verdi, presto esposto all’Auditorium di Milano , n.d.r) . Cominciai a suonarlo per gioco e poi passai seriamente alla viola. Finché arrivai a Roma e vinsi, ventenne, il concorso per entrare come viola nell’orchestra dell’Augusteo. Una fortuna che non dimenticherò mai».
Come fu attirato dalla direzione?
«È stato a Roma all’ultimo esame di composizione. Si poteva fare una prova con l’orchestra e io ne sentivo forte il desiderio. Fu il mio primo concerto e scoprii quanto mistero c’è nella direzione. Tutto quello che è seguito, mi è stato offerto. Nessuno può dire che ho mai chiesto qualcosa a qualcuno. E con le orchestre, ho sempre portato i miei "materiali", con le mie arcate, le mie dinamiche. E sì che non era facile andare a Vienna o a Berlino a eseguire una sinfonia di Brahms chiedendo ai celebri musicisti di usare i miei "materiali"! Ma con tutti, dai Wiener ai Berliner, ho avuto un contatto felice».
Mai stato affascinato dalla composizione?
«No. Sono padrone della tecnica, ma non ho mai avuto niente di importante da dire».
Come spiega le sue preferenze musicali?
«Per me, la musica parte da Haydn e finisce con Hindemith. Non sono mai riuscito a familiarizzare con l’antica e la moderna. Poco Mahler, niente Berg e mai un’opera completa di Wagner perché ero incapace di entrare nel suo mondo. È difficile spiegare il mistero di questi puntini neri sulla carta che devono diventare parte della tua vita. Ho eseguito solamente la musica che sentivo, mentre mangiavo, dormivo, camminavo. Mai partiture per me incomprensibili».
Poco amore anche per Puccini...
«Ma so benissimo che è un genio. Con Verdi e Mozart invece veniva subito quel flusso trascinante... Non ho mai voluto conoscere il lato privato dei compositori amati. Si possono avere delusioni, come per Mozart. Umanamente non era una grande persona».
Negli ultimi anni, si è dedicato molto ai giovani musicisti, come quelli dell’Orchestra Verdi e della Scuola di Fiesole .
«Ho cercato di trasmettere loro la musica con amore e dedizione. Difficile insegnare il gesto, cioè come far passare i sentimenti attraverso il corpo. Dirigere è un atto d’amore».
E il suo legame con l’Italia?
«Amore completo e riconoscenza, nonostante abbia sofferto nel periodo di Mussolini e Hitler. La mia famiglia e io non siamo mai stati fascisti. Sono andato al fronte, ma non ho ammazzato nessuno».
Ha avuto tanti amici?
«Pochi, ma in compenso un grande legame con la mia famiglia, prima di tutto il meraviglioso esempio dei miei genitori. Poi la mia amata moglie Marcella ( scomparsa da un decennio, n.d.r) i miei figli, Francesco architetto, Stefano chirurgo, Alberto pittore, quel paesaggio marino è suo. Amo gli impressionisti perché sanno trasmettere i sentimenti. Non capisco la pittura astratta».
Una passione ancora coltivata?
«Il calcio. Tifo sin da ragazzino per la Juventus. Alla tv guardo solo le partite. C’è molto di tecnico e di umano sia nel passare un pallone, sia nel passare un suono».
Quali valori ha trasmesso alla sua famiglia?
«Fede, amore e dedizione in modo totale. I sentimenti sono stati la base della mia esistenza. Sono profondamente credente, vado sempre a messa alla Chiesa del Carmine. Ora sono pronto a ricominciare una nuova vita che non posso immaginare, un grande mistero. Ho il dono della fede, ho avuto quello dell’amore. Lascerò una famiglia felice».
E la Scala dove tra il ’52 e il ’56 diresse opere, tra cui la storica Traviata di Visconti con la Callas e Di Stefano?
«È stato un periodo eccezionale. C’erano grandi voci, grandi registi e tanto tempo per provare. Ho smesso di fare l’opera quando ho percepito che tutto questo stava finendo. Nelle mie quotidiane passeggiate non passo mai davanti al teatro. Non verrò a vederla restaurata».

Laura Dubini











































































































































































































Ritorno al menu


Data
Aggiornamenti
(da agosto 2003)
24/02/2004 Ferrara2004: Il Manifesto (1)
24/02/2004 Ferrara2004: La Repubblica (3)
22/02/2004 Ferrara2004: Corriere della Sera (2)
22/02/2004 GMJO2004:Corriere dell'Alto Adige
18/02/2004 Ferrara2004:Corriere dell'Alto Adige (2): Intervista a Claudio Abbado
18/02/2004 Ferrara2004:Corriere dell'Alto Adige (1)
18/02/2004 Ferrara2004: Corriere della Sera (1)
18/02/2004 Ferrara2004: La Repubblica (2)
10/02/2004 Ferrara2004: La Repubblica (1)
10/02/2004 Letto nella stampa: la guida Gramophone dei CD
10/02/2004 Infobox
31/01/2004 Ritorno ai ricordi: il Così fan tutte del 2000 a Ferrara
30/01/2004 Luigi Nono avrebbe 80 anni
25/01/2004 Radio TV
19/01/2004 Classica (Ital.) Gennaio - Febbraio 2004
12/01/2004 Lista dei DVD aggiornata
19/12/2003 Editoriale Dicembre 2003
19/12/2003 Programma della Tournée di Pasqua della GMJO
23/11/2003 Un bel articolo nel "Diario della settimana" (ottobre 2003)
23/11/2003 "Musica sopra Berlino" tradotto in giapponese
18/11/2003 Programma di Lucerna 2004
29/10/2003 Praemium Imperiale a Claudio Abbado: le Foto
29/10/2003 Praemium Imperiale a Claudio Abbado: Il Corriere della Sera (2)
29/10/2003 Praemium Imperiale a Claudio Abbado: Il Corriere della Sera (1)
29/10/2003 Praemium Imperiale a Claudio Abbado: Il nostro resoconto.
15/10/2003 Abbado in Basilicata: La Gazzetta del Mezzogiorno
15/10/2003 Intervista in Avvenire
15/10/2003 Potenza 2003: Una trasferta particolare, cronaca del Wanderer n°59
15/10/2003 Cronaca di fine stagione, cronaca del Wanderer n°58
14/10/2003 Il conferimento della Laurea Honoris Causa a Claudio Abbado: Il testo della Laudatio
14/10/2003 Il conferimento della Laurea Honoris Causa a Claudio Abbado: le nostre foto
05/10/2003 Il libro su Claudio Abbado sta per uscire: l'anteprima del Corriere della Sera
05/10/2003 Il libro su Claudio Abbado sta per uscire: l'anteprima della Repubblica
24/09/2003 Per seguire il forum di discussione sul caso Scala, accesso al sito milanese
18/09/2003 Classica (Ital.) Ottobre 2003
18/09/2003 Due belle lettere di soci: una di Pino e l'altra di Maria Vittoria
13/09/2003 Una foto incredibile!
8/09/2003 Così fan tutte in Febbraio-Marzo: il cast
7/09/2003 Intervista a Claudio Abbado, "Le Monde de la Musique", Settembre 2003 (trad.in italiano)
3/09/2003 Radio TV
25/08/2003 Articolo nel New York Times
25/08/2003 Cronaca del Wanderer 56 "La Bottega di Abbado"
24/08/2003 Cronaca del Wanderer 53 (Wagner-Debussy) in italiano
24/08/2003 Cronaca del Wanderer 55 (Mahler)
24/08/2003 Cronaca del Wanderer 54 (Bach)
22/08/2003 19 agosto: critica del Corriere della Sera
22/08/2003 19 agosto: critica della Repubblica
16/08/2003 14 agosto: critica del Messagero
16/08/2003 Cronaca del Wanderer (in francese) concerto del 14 agosto
16/08/2003 14 agosto: cronaca del Corriere e intervista ad Abbado
16/08/2003 14 agosto: critica del Corriere
14/08/2003 Articolo nel "Messagero"
8/08/2003 Notizie da Lucerna
5/08/2003 Discografia aggiornata

Seguire il Wanderer

I luoghi della memoria

Saperne di più
sul CAI


Scriverci
(Per iscriverti, per prenotare)

e-Mail